Marco Felicetti è stato intervistato da il T Quotidiano:
"Pavimenti in legno ma senza colle e vernici"
Case green, la sfida di Fiemme Tremila. Felicetti: "Una scelta biocompatibile"
"Non utilizziamo materiali di origine petrolifera. La transizione ecologica non è a basso costo, serve coraggio e capacità di investimento."
Si apre così l'articolo di Giovanni Beber, uscito su il T Quotidiano il 21 giugno 2024.
"Ad oggi il 60-70% del settore della pavimentazione in legno utilizza ancora colle e vernici di origine petrolchimica -spiega Marco Felicetti, amministratore delegato di Fiemme Tremila- Per questo, abbiamo scelto di usare il termine bio-compatibile anziché fermarci al più generico concetto di naturale. Fin dalla sua origine, Fiemme Tremila ha cercato di pensare a un pavimento in legno senza colle e senza vernici: le prime sono state eliminate con una posa a secco, le vernici invece hanno rappresentato lo scoglio maggiore, perchè sono necessarie per evitare che i pavimenti si rovinino con il passaggio delle persone. L'azienda ha pensato allora alla chimica vegetale, una tecnica utilizzata ancor prima che venissero introdotti prodotti di origine petrolchimica. Oggi, dopo circa 15 anni di sperimentazione, Fiemme Tremila è in grado di immettere sul mercato pavimenti in legno già trattati con oli vegetali, che garantiscono le stesse condizioni delle vernici e permettono anche di essere rigenerate più facilmente."
Con queste parole continua l'articolo che racconta l'impegno di Fiemme Tremila per un'edilizia sostenibile.
"Il futuro dell'edilizia sarà quello di costruire case in cui le persone vivono bene e per questo si dovrà investire nell'innovazione per soddisfare i clienti basandosi su criteri come quello della salbrità indoor"
L'impegno dell'azienda passa attraverso il prodotto, 100% biocompatibile, attraverso le scelte dell'azienda che è evoluta nel 2023 in società Benefit per sancire ulteriormente il proprio impegno nei confornti dell'ambiente e delle persone che gravitano intorno al mondo Fiemme Tremila e sempre nel 2023 rendendosi indipendete dai combustibili fossili e alimentando la sede di Predazzo solo con fonti di energia rinnovabile.
L'articolo si chiude con queste parole: "La transizione ecologica procede ancora a rilento. E se da una parte è richiesto un cambio culturale, che passa da una corretta e trasparente informazione, dall'altra è necessario che molte aziende ripensino i loro processi di produzione e i prodotti, accettando che la transizione non ha un costo basso, ma richiede coraggio e capacità di investimento."
L'articolo compelto è disponibile su il T Quotidiano.